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Come può il pellet aiutare l'economia locale?

Oggi vogliamo affrontare un argomento un po’ più complicato.

Si tratta però di un argomento importante perché ci permette di capire uno dei vantaggi più importanti riguardo il pellet.

Lo diciamo sempre: il pellet non solo è utile per le nostre tasche (ci fa risparmiare) ma è anche utile per l’ambiente e per l’intera economia locale.

Ma perché pensiamo questo?

Perché il pellet è meglio delle altre fonti di riscaldamento?

Per capire questo è, innanzitutto, importante capire (almeno in parte) come si svolge il processo produttivo che permette al legno di trasformarsi nel pellet che acquistiamo per il riscaldamento delle nostre case.

Il processo produttivo del pellet si distingue in queste fasi:
  • Taglio del legno;
  • Trasporto della materia prima;
  • Trasformazione;

Si tratta di fasi generali, non descritte nel dettaglio: per una più elaborata spiegazione delle fasi produttive continua a seguirci, nelle prossime settimane ci sarà una sorpresa!

Ognuna di queste fasi, però, coinvolge diverse figure professionali e richiede uno specifico numero di ore lavorative.

In particolare: due ore per la sevicoltura, 10 ore per il taglio vero e proprio, altre 2 ore per la fase di trasformazione, 3 ore per l’amministrazione e 7 ore per il trasporto ed i lavori di manutenzione.

In totale si parla di 24 ore di lavoro in cui vengono coinvolte decine e decine di figure professionali.

Tali figure professionali, poi, vengono coinvolte nell’economia locale spendendo e ridirigendo il proprio denaro nelle altre attività locali.

Questo accade anche con il petrolio o con gli altri metodi di riscaldamento?

Purtroppo no!

Questo circolo virtuoso di forza lavoro e spesa locale si verifica solo per il legno, negli altri casi (come in quello del petrolio) la forza lavoro viene attirata all’esterno delle realtà locali e spende i propri soldi sempre all’esterno.

Quantificando in ore, come abbiamo fatto con il legno, potremo vedere che il numero di ore che influenzano l’economia locale è questo:

  • 24 ore per il pellet (cippato o legna);
  • 3 ore per il gasolio;
  • 1,5 ore per il metano.

Questi sono dati dimostrati, oggetto di studio e ricerca.

L'esperimento di Hartberg

Anni fa, infatti, l’agenzia austriaca per l’energia e il clima hanno analizzato il comune di Hartberg e i suoi consumi in termini di riscaldamento.

 

In questo comune, infatti, i consumi di combustibili fossili e di combustibili da fonti rinnovabili sono gli stessi e quindi il confronto più facile.

Dati alla mano questa è la situazione emersa dagli studi fatti:

  • Numero di persone occupate nel settore del riscaldamento da biomasse legnose: 31;
  • Numero di persone occupate nel settore del riscaldamento da fonti fossili: 4;
  • Spese rivolte all’esterno della regione dal settore biomasse legnose: 1 milione di euro;
  • Spese rivolte all’esterno della regione dal settore combustibili fossili: 7 milioni di euro;
  • Emissioni di Co2 causate dal settore biomasse legnose: 800 tonnellate;
  • Emissioni di Co2 causate dal settore dei combustibili fossili: 31.000 tonnellate;

Nel comune di Hartberg (quello sede degli studi) ci si affidasse esclusivamente al riscaldamento da biomassa legnosa il numero di posti di lavoro salirebbe a 61 e le emissioni di Co2 invece sarebbero pari a 1600 tonnellate annue.

Se, invece, Hartberg si affidasse solo al riscaldamento da combustibili fossili resterebbero solo 9 posti di lavoro mentre le emissioni di Co2 salirebbero a 58.500 tonnellate annue.

Il legno, come risulta evidente da questi dati, ha diverse funzioni e la sua utilità e valore si estendono a più settori industriali.

La parte più pregiata viene destinata alle segherie mentre le parti meno pregiate vengono acquistate dall’industria del pannello o della carta.

Dal legno, quindi, si può ricavare enorme valore in più: esso viene riutilizzato in vari settori e questo genera enorme guadagno economico e anche un grande aiuto per l'ambiente!

Come al solito abbiamo preparato un video riassunto di quanto scritto fino ad ora: potrai guardarlo sulla nostra pagina, basta cliccare qui.

Alla prossima!

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